Dott. Francesco Fiorini
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Studio Radiologico
Dott. Francesco Fiorini
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Le indicazioni all’esame di Risonanza Magnetica (RM) sono ben note a tutti i medici che le prescrivono, in particolare agli specialisti, che di tale tecnica si avvalgono con frequenza pressoché continua.
Anche i medici di base sono a conoscenza delle principali situazioni cliniche che richiedono un esame RM.
Intendiamo in tale occasione illustrare brevemente i diversi casi che necessitano di specifiche e appropriate indagini RM.
Sono tante e sempre più numerose le richieste di esami osteo-articolari, per lo studio delle grandi e delle piccole articolazioni, in un tempo in cui si assiste ad un incremento della patologia traumatica (sport, traumi stradali, lavorativi), o per problematiche di tipo degenerativo, infiammatorio-infettivo, o anche neoformativo.
E’ da sottolineare soprattutto la capacità della RM di evidenziare lesioni traumatiche dei tessuti molli (muscoli, tendini e legamenti), e in particolare dell’osso, quando queste non siano apprezzabili all’indagine radiologica tradizionale, e potenzialmente, se non trattate in modo adeguato, possono evolvere verso gradi di maggiore gravità, come nel caso di edema intraspongioso post-contusivo, che potrebbe esitare in necrosi del tessuto osseo affetto.
Si vuole in particolare affermare l’importanza della RM nella valutazione della spalla, del polso e del ginocchio, oltre alla caviglia e al piede, in casi di traumi che necessitino un trattamento il più precoce possibile, (lesioni tendinee, meniscali, legamentose), da appurare quanto prima per indirizzare a terapia chirurgica o conservativa.
Tali indagini saranno eseguite senza m.d.c., in futuro si proporranno anche esami con m.d.c. intraarticolare (artro-RM), che permettono una migliore definizione di alcuni dettagli.
E’ ben nota la diffusione della patologia che coinvolge il rachide, di natura traumatica e non, con diverse affezioni del contenente (corpi e archi vertebrali), e del contenuto (meningi, midollo, cono e cauda), nelle patologie di tipo traumatico, degenerativo, infiammatorio, infettivo, neoplastico; a tal proposito si ricordi, oltre all’indicazione più frequente della patologia discale (ernie e protrusioni) e degenerativa spondilo-artrosica, la possibilità di riconoscere le localizzazioni secondarie quando ancora il quadro Rx è negativo, o di apprezzare le fratture "occulte" all’indagine radiografica di base, con quadro clinico suggestivo.
Il midollo spinale in tale contesto ha un’importanza fondamentale, essendo la parte più nobile e sede di molteplici patologie primitive o conseguenti ad alterazioni del rachide, ben valutabili con esame RM, a volte con impiego di m.d.c. (compressioni, mieliti, meningiti, neoplasie le principali indicazioni).
Si ricordi tra l’altro la valutazione delle articolazioni sacro-iliache e coxo-femorali, nelle principali indicazioni cliniche di sospetta sacro-ileite e necrosi avascolare della testa del femore.
Con lo studio dell’encefalo, eseguito nella maggior parte dei casi senza mezzo di contrasto (m.d.c.), si possono valutare i diversi tipi di malformazioni congenite, la patologia vascolare di tipo ischemico-ipossico o emorragico (ictus), le malattie a carattere infettivo-infiammatorio (queste ultime da eseguire con m.d.c.), ad es. meningiti, encefaliti, malattie demielinizzanti, vasculiti, etc.
Si comprende l’importanza di tale esame per la diagnosi e il follow-up delle neoplasie, benigne o maligne, a sede intra- ed extracerebrale, con immagini di alta definizione e dettaglio anatomico.
Tali indagini saranno suggerite in conformità a sintomi tipici, ma talvolta meno eclatanti, che possono avvalersi di un rapido e tempestivo intervento terapeutico.
Anche la ghiandola ipofisaria ha la sua parte in tale occasione, potendo essere sede di patologia espansiva (es. adenomi), ben valutabile e in seguito trattabile con interventi terapeutici chirurgici e no.
Le ghiandole salivari (parotidi, sottolinguali, sottomandibolari), andranno valutate per patologie di tipo prevalentemente espansivo, con m.d.c. così come il collo e il rinofaringe.
E’ ampia la possibilità di studio dei vasi intracranici e sovraaortici, anche senza impiego di m.d.c., nel sospetto di patologie malformativo (aneurismi), o steno-ostruttive (trombo-embolie), ai diversi livelli.
La patologia addominale si può avvalere dello studio con RM in diversi casi clinici, esempio lesioni epatiche benigne e non, patologie delle vie biliari (ostruttive da litiasi o neoplasie, con esame colangioRM eseguito senza m.d.c.), e nella valutazione dei reni, surreni, milza, pancreas, con informazioni talvolta complementari a quelle date da uno studio TC, a volte di valore diagnostico maggiore.
Si vuole ricordare l’utilità di un esame RM nello studio dell’apparato genitale femminile, in particolare riveste importanza la valutazione della presenza e dell’estensione di una endometriosi, e in tutte le problematiche legate a lesioni espansive a sede ovarica o uterina.
Nell’uomo invece è utile ricordare lo studio della ghiandola prostatica, utile come complemento alle indagini "di routine", nei casi specifici e dubbi, con maggiori possibilità di informazioni specie in pazienti operati o sottoposti a trattamento radioterapico.
ESAMI DA ESEGUIRE SENZA MEZZO DI CONTRASTO
ESAMI DA ESEGUIRE CON MEZZO DI CONTRASTO PER VIA ENDOVENOSA
Ci appare utile ricordare, a proposito, che il mezzo di contrasto utilizzato in RM (a base di gadolinio) è di diversa composizione rispetto a quello degli esami contrastografici di radiologia tradizionale (organoiodato, per TC, Urografia), viene tollerato molto bene dai pazienti (sono molto più rare rispetto agli altri mezzi di contrasto le reazioni allergiche segnalate in letteratura), anche perché utilizzato in basse quantità (massimo 15 cc. in un uomo di 70 kg. di peso).
ELENCO RIASSUNTIVO ESAMI E INDICAZIONI
*: in alcuni casi clinici può essere necessario l’utilizzo del mezzo di contrasto per via endovenosa